18 Settembre 2020
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INVERNALISSIMA BARNESCHI E CONVERTINO quasi insieme poi Banelli, Casciano e Bazzanti al rientro alle gare.COSIMO CONVERTINO....si racconta.

14-12-2014 18:04 - Brevissime
Mosconi,barneschi(truccata?) e Convertino.
Sempre puntuale, quasi come un orologio svizzero, Francesca Barneschi manda messaggi sui suoi risultati. Gara non programmata e fatta quasi x scommessa. Dopo le 2 settimane passate con febbre e disturbi vari Francesca mercoledì dopo un allenamento tirato il giusto dice: domenica la faccio tanto x farla. Venerdì, dopo aver visto le iscritte, gli faccio fare un allenamento di scarico (che fa insieme a Pio). Gambe sane e rispondenti. Chi l'aveva accompagnata nell'allenamento del mercoledì aveva le gambe indurite. Recupero lampo e così nasce l'invernalissima.Sesta assoluta battuta quasi in volata dalla rimontante Mosconi, ma vince egualmente la categoria(1^).Il suo commento alla gara è quasi di stizza:"Nando! Andata!Stavo bene ma è andata male! Mi ha battuto in volata nell'ultimo Km. la Mosconi...un vero disastro così ho perso siala 5^ posizione che il podio..mi dispiace ma va be., il tempo finale 1h25'12"...bacio e buona domenica!". La Mosconi ha fatto la gara in rimonta passando una ventina di secondi dopo e "scappando" all'ultimo Km. Quasi insieme 2 posizioni dopo di lei Cosimo Convertino, poi Banelli in forte ripresa .Pio Casciano sui suoi tempi migliori dell'anno e Luca Bazzanti che quest'anno non aveva ancora gareggiato in gare, salvo la maratona di Stoccolma. Buona la prova fatta in progressione e conclusa in progressione.
Non si hanno notizie di 2 altri iscritti alla gara Caioli Mauro e Donno Gabriele.
Domenica prossima si replica con la mezza di Pisa e la contemporanea maratona dove sono impegnati diversi dei nostri cursori.
I tempi con i passaggi sono nel link dreamrunners Pg.
Nella Firenze-Fiesole-Firenze ha partecipato la famiglia Milaneschi(presumo!?) Donato e daniele(a)

Ed ecco il racconto di Cosimo Convertino

14 dicembre 2014 – Ancora sulla INVERNALISSIMA
Giornata di sole, senza un filo di vento e con una temperatura media di circa 11°C, in controtendenza rispetto alle ultime edizioni “POLARI” di questa classica di fine anno.
Nonostante la buona preparazione, mi avvicino a questa gara con un po’ di timore, visto l’esito non soddisfacente dell’ultima mezza, corsa a giugno e considerando una seconda parte della stagione caratterizzata unicamente da gare brevi, contrattempi e prestazioni in calo. L’intenzione è di affrontarla con prudenza, almeno fino al 15 km, per poi dare tutto nella parte finale, leggermente favorevole. Ma i “buoni propositi” sono una cosa e - fortunatamente - l’istinto dell’agonista un’altra e così, la mia tattica iniziale di gara resta solo nelle intenzioni.
Nella zona di partenza invasa da oltre 1600 agonisti provenienti da tutto il centro Italia, riconosco Pio Casciano, la Barneschi, Claudio Viti e Giancarlo Peruzzi e, sulla start line, il mio amico Sergio Banelli, che mi precede di qualche metro.
La partenza è alle 9:30 e dopo un primo chilometro al rallentatore, per via dell’ingorgo, imposto il mio passo su un ritmo regolare di 3’56”/km. Al 3° km affianco Banelli, con il quale scambio appena qualche battuta per poi proseguire con il mio passo e superare un gruppetto in cui scorgo la Barneschi. Pur facendomi trascinare ad un passo sensibilmente più veloce dei 4’05” programmati, la mia corsa è abbastanza efficace, senza particolari difficoltà. Attraverso il lungo rettilineo che collega Bastia a Santa Maria degli Angeli, si scorge la mole della Basilica che, mano a mano che ci avviciniamo, diventa sempre più imponente. Il passaggio nella piazza antistante l’edificio è come al solito emozionante, con una folla incuriosita che ci guarda da dietro le transenne. Si prosegue quindi in direzione sud, lungo un rettilineo in piano che sembra non finire mai ma che non crea particolari problemi, fino alla svolta a sinistra corrispondente al Santuario di Rivotorto, al km 9.5, dove inizia il tratto più tecnico del percorso. È un continuo alternarsi di salite e discese abbastanza lunghe, anche se non particolarmente ripide, fino al 15° km, a partire dal quale si comincia a scendere leggermente fino al traguardo.
Dopo aver percorso questo tratto un po’ al risparmio, godendomi il magnifico panorama di Assisi, ho ancora qualche energia da spendere nel finale ed inizio una lenta ma costante progressione che mi consente di recuperare molte posizioni, percorrendo gli ultimi due chilometri al ritmo di 3’51”/km. Il mio tempo finale è di 1h25’22” (real time 1h25’14”), 4° nella categoria veterani e riesco a rifilare ben 3’ di distacco a Fiorucci (Atletica Nicchi), che nel campionato provinciale ingegneri, a maggio, a Subbiano, mi aveva soffiato il 1° posto.
Grande prestazione della Barneschi - una forza della natura - che con passo sciolto ed elegante ed un viso sempre sorridente, mi precede di 8 secondi e vince nella sua categoria (6^ assoluta tra le donne). Buona anche la prestazione di Banelli, che con 1h28’28” – a pochi giorni dall’impresa alla maratona di Firenze – si avvicina al suo personale e quella di Casciano.
Ottima, come al solito, l’organizzazione dell’ASPA Bastia, con un solo appunto. Rispetto alla canonica distanza della mezza maratona (21097 m), il GPS - che dovrebbe eventualmente approssimare per difetto - a fine gara segnava 21300 m ...

Cosimo Convertino







Fonte: Redazione, Francesca Barneschi e Cosimo Convertino

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